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Come e dove nasce lo Yoga? Ecco la storia di questa affascinante disciplina che arriva direttamente dall’Oriente e migliora il benessere psico-fisico delle persone. Le sue origini paiono essere state localizzate in regioni che oggi fanno parte dell’India del Nord. Inizialmente lo Yoga era prettamente una pratica ascetica e meditativa che serviva per mantenere il controllo sulle proprie pulsioni. Con il passare del tempo si sono aggiunti alla meditazione anche diversi movimenti del corpo. Oggigiorno, nella visione tradizionale, lo Yoga è divenuto un mix perfetto di movimenti e meditazione proprio perché attraverso determinate posizioni del corpo si possono liberare i canali energetici che lo attraversano.

La leggenda di Shiva, Parvati e il pesciolino

Come è nato lo Yoga? Sulla sua origine vi è una meravigliosa leggenda. Si narra che il dio Shiva decise di voler insegnare tutti i segreti dello Yoga alla sua sposa Parvati. Mentre quest’ultima imparava ad ascoltare, di nascosto, vi era anche un piccolo pesce. Le due divinità si accorsero troppo tardi della sua presenza, provarono a prenderlo, ma quest’ultimo fu più svelto di loro a nascondersi.
Il pesciolino portò con sé tutti i segreti di una disciplina che lo aiutò nel suo percorso e soprattutto nelle tappe del percorso evolutivo dello yoga. Pian piano il pesce arrivò a trasformarsi in uomo e divenne il primo yogi della storia. Proprio grazie a lui la disciplina iniziò ad essere tramandata.

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Yoga, le origini: la storia al di là della leggenda

Tralasciando la leggenda, concentriamoci sulla Storia. Diversi studiosi concordano nello stabilire come data di nascita dello Yoga il 5000 A.C. A quanto pare in India sono state ritrovate raffigurazioni di alcune posizioni Yoga su monete, tavolette e sigilli appartenenti a quel determinato periodo.

Altri studiosi fano risalire le sue origini tra il 3000 e il 1800 a.C., nella valle dell’Indo. Pare che presso la civiltà contadina di Quetta e più tardi nelle civiltà cittadine di Harappa e Mohenjo Daro si praticasse lo Yoga. A riprova vi sono i ritrovamenti, in quelle zone, di statuette e raffigurazioni sedute in posizioni yogiche.

Da sottolineare è il fatto che, in quelle epoche, seppur così lontane e diverse, gli insegnamenti avvenivano solo per via orale. Non vi erano testi scritti. Di maestro in maestro, di discepolo in discepolo, venivano tramandate le varie tecniche meditative in grado di aiutare l’uomo controllare sensi e istinti.

I primi testi che parlano di Yoga sono risalenti al 3000 A.C. Si tratta degli Upaniṣad, ovvero poemi filosofici e mistici, scritti in sanscrito, pronti ad esplorare la natura dell’anima umana. Perfino nella Bhagavad Gita ricorre la parola yoga per rimandare a una condotta di vita che tende alla liberazione.

È del 500 A.C il libro che parla davvero di Yoga. Fu Patanjali, per la prima volta nella storia dello, a mettere tutto nero su bianco. Tale filosofo è passato alla storia come il padre dello Yoga per aver stabilito gli Yoga Sutra. Il testo di Patanjali, anche se la sua figura è avvolta nel mistero, è riconosciuto come testo fondamentale da tutte le differenti scuole di Yoga. Si tratta, per così dire, della vera e propria Bibbia di tale disciplina orientale che chiunque dovrebbe leggere.

Il libro si basa sui sutras che possono essere divisi in 4 sezioni detti pada ovvero:

  1. Samādhi Pāda, la congiunzione: in essi viene illustrata la via dello yoga come mezzo per il raggiungimento dello stato di beatitudine
  2. Sādhana Pāda, la realizzazione: qui vengono spiegati gli otto petali che compongono il sentiero dello yoga.
  3. Vibhūti Pāda, poteri: ovvero le ultime fasi del percorso yogico
  4. Kaivalya Pāda, la separazione tra spirito e materia ovvero il raggiungimento del samadi.

Lo Yoga oggi: meditazione e movimento

Quando si sono sviluppati gli innumerevoli asana? Quando è nato lo Yoga che tutti conosciamo oggigiorno e che spesso pratichiamo in palestra? Agli inizi del XX secolo tre indiani iniziarono a focalizzarsi anche sugli aspetti fisici dello Yoga. Swami Kuvalayananda iniziò a studiare ad esempio i benefici che tale disciplina poteva portare alla salute dell’uomo mentre Swami Sivananda e Krishnamacharya svilupparono, passo dopo passo, il sistema di asana e tecniche di pranayama. Tale sistema ha avuto un così enorme successo che Krishnamacharya è oggi definito il padre dello Yoga. Perché solo lui? Ebbene è stato Krishnamacharya ad istruire diversi discepoli fra cui: Pattabhi Jois che ha dato vita all’Ashtanga Yoga, Indra Devi divenuta la First Lady dello yoga e B.K.S. Iyengar padre dell’Iyengar Yoga.

Da qui si è giunti ad un vero e proprio boom in tutto il mondo dello Yoga. Oggi lo si pratica ad ogni latitudine. Grazie al successo si è arrivati a sviluppare, nelle diverse aree geografiche, anche numerosissimi stili – a volte molto differenti l’uno dall’altro – di tale disciplina. Tutti possono oggigiorno praticare Yoga. Ci sono stili adatti ai più anziani, ma anche ai più piccoli. Stili ad hoc per le donne incinta o stili che soddisfano i desideri di chi ama le discipline più fisiche o di chi, al contrario, preferisce quelle più meditative.

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